Brevi soste lungo il viaggio ...

... uno che ha scoperto un po' tardi la passione per gli scritti, sia propri che degli altri.
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L'ennesima vittima italiana di una politica demenziale portata avanti dal passato Governo.
Mi auguro solo di non dover più leggere notizie come questa che mi portano a pensare "Lo diciamo tutti i giorni che è una guerra sporca dalla quale è meglio sfilarsi il prima possibile" perchè è desolante e anche un po' umiliante sperare che una vita spezzata serva a cambiare (anche se in meglio) l'atteggiamento cinico di pseudo-politici servi di chi ha le chiavi di Fort Knox
Non starò a dilungarmi nella descrizione degli avvenimenti di questi giorni a proposito di intrecci fra politica ed economia di cui tutti siamo al corrente.
Però questa vicenda mi porta a esprimere in modo chiaro un concetto che mi frulla nel cervello da un bel po' di tempo che è questo: ma tutti noi bravi ragazzi di sinistra siamo sicuri che le cose siano sempre state belle e ideali e che lo debbano essere anche oggi? Era giusto stare dalla parte dei deboli (operai e lavoratori in genere) militando in un partito finanziato in parte da un Paese (l'U.R.S.S.) che schiacciava con i carri armati i moti popolari dei paesi satelliti? Probabilmente sì visto che bisognava fronteggiare una classe politica abbondantemente foraggiata dagli Stati Uniti, paese che sosteneva le peggio dittature fasciste nel mondo. Parimenti oggi dovrebbe essere altresì giusto stare dalla parte di chi non partecipa alla spartizione della torta capitalistica (tutti quelli che non tirano la fine del mese, immigrati e non) ed è sbattuto ai margini da una destra elitaria ed arrogante. Ma oggi che la grande madre Russia, come la chiamava Peppone, non c'è più e la base non è più così numerosa come trent'anni fa chi ci dà i fondi per affrontare i costi della politica? Senza dimenticare che in Italia bisogna affrontare, come avversario politico, un multimiliardario (in €uro) che dispone di risorse mediatiche e finanziarie pressochè illimitate.
E allora quello che sta succedendo in questi giorni credo sia semplicemente lo strappo del velo candido con il quale la sinistra italiana ha, fin qui, pudicamente ricoperto la sporcizia che immancabilmente macchia tutti coloro che mettono le mani nel mondo della finanza, gesto che fa inorridire le coscienze di chi con il capitalismo non vuole avere a che fare, ma che si rende necessario proprio per non soccombere all'interno dello stesso sistema con il quale, anche non volendo, siamo costretti a fare i conti.
Sarà che in questo periodo sono stato preso da avvenimenti di una certa importanza (vedi post precedente) per cui ho badato poco ai mezzi di (dis)informazione nazionali però una cosa me la sto chiedendo da un mese circa:
Stanotte alle tre la sveglia, ormai ce lo aspettavamo dato che il giorno previsto era Giovedì scorso. Breve tragitto fino all'ospedale con il ritmo delle contrazioni che si fa sempre più serrato. Alle quattro ricovero e decorso rapido tanto da rendere "inutile e controproducente" l'epidurale tanto agognata, finchè alle cinque e venticinque Claudia urla al mondo la sua presenza che, fin da subito, non passa inosservata date le dimensioni un po' sopra la media (quattro chili e seicentottanta grammi di peso per cinquantasette centimetri di lunghezza).
Il papà e la mamma ridono, piangono, si meravigliano e sono orgogliosi nè più nè meno di quanto lo fossero venti mesi fa quando nacque Giulia.
Ieri sono andato a far spesa e fra le altre cose ho comprato anche il latte che, a differenza del solito, ho trovato in bottiglia di vetro. Immancabile una riflessione alla luce di quanto accade in questi giorni, a proposito di bevande contaminate dall'inchiostro delle confezioni.
Io non sono un ecologista fanatico, ma mi piace pensare che vista l'enorme mole di rifiuti che produco, sia giusto darsi un minimo da fare per far sì che lo smaltimento degli stessi sia il più intelligente possibile, ivi compresa la raccolta differenziata con annesso riciclo. Ora è vero che il riciclo ci fa risparmiare materie prime, ma il processo industriale di trasformazione del grezzo in prodotto finito rimane, con tutto il suo carico di consumo di energia e (probabile) inquinamento. E allora non sarebbe più semplice riutilizzare invece di riciclare? Il caso del vetro è emblematico: perchè non si incentivano i produttori a usare tutti lo stesso tipo di bottiglia? Non credo sia un grosso problema portarsi da casa le bottiglie usate quando si va a far spesa (ormai a Milano se non ci vai con una jeep grande come un vagone ferroviario fai la figura del pezzente) e credo sia ancor meno un problema, per un'industria, lavarle e sterilizzarle in modo da avere contenitori affidabili con una spesa decisamente inferiore a quella che si sostiene ora per fondere le tonnellate di cocci che ogni giorno si frantumano nelle campane di raccolta. Poi lo so che convincere la gente a fare un lavoro in più, per quanto minimo, è sempre un problema ma ripeto, secondo me, un minimo di sforzo per non riempire il mondo di inutile spazzatura dovremmo farlo tutti, specialmente quelli che, come noi occidentali, consumano a ritmi davvero insostenibili per l'ambiente.
Sabato mattina - Sento "Onda verde" che ricorda "a tutti gli automobilisti che questo weekend, in Lombardia, ci sarà un'intensificazione dei controlli di polizia tramite autovelox".
Domenica sera - Vedo, su una TV locale, una rubrica sulle novità in campo multimediale, in cui il conduttore racconta con entusiasmo di come è possibile scaricare da Internet le mappe degli autovelox in Italia per poi inserirle nei navigatori satellitari in modo che questi avvisino della presenza degli odiati apparecchi lungo il percorso, come confermato (vivaddio con un po' di imbarazzo) dal rappresentante di una ditta costruttrice di navigatori palmari.
Stamattina - Mi arriva via E-mail l'ennesima mappa (aggiornata, che vi credete?) degli autovelox sulla tangenziale di Milano.
Due considerazioni: giusto ieri sera mi sono visto l'ennesimo rottame che fu un'auto, in cui sono morte tre persone che cominciavano ora a vivere ... vent'anni o poco più schiantati a folle velocità contro un guard rail. Chissà se il cretino di Telelombardia sarebbe così entusiasta presentando un aggeggio che limita automaticamente la velocità quando è chiaro a tutti (tranne a chi guida evidentemente) che la corsa rischia di finire in una cella frigorifera a ingresso orizzontale. E ancora ... io non sono un fanatico dell'ordine ma della legalità sì, specialmente quando si tratta di preservare l'incolumità della popolazione, soprattutto quella di coloro che, ignari e innocenti, finiscono sulla traiettoria di un razzo terra-terra, ma forse mi pongo problemi di scarsa importanza visto il successo di certe iniziative anche istituzionali, dato che il "servizio" è "fornito dal Ministeri delle Infrastrutture, dei Trasporti e dell'Interno".
Ci ho provato in tutti i modi ma niente ... non c'è niente da fare, se dedichi un po' più di tempo a qualche tuo interesse, fatalmente ti ritrovi a tralasciare subito qualcosa di altro foss'anche un semplice blog.
Mi devo procurare un clone a cui rifilare tutto il lavoro sporco.
Ieri sera avevo la TV sintonizzata su Raitre in attesa di "Report" così mi è capitato di imbattermi nella surreale intervista di Fabio Fazio a Stefania Craxi.
Lasciando correre il patetico, ma umanamente comprensibile, livore della signora verso coloro che ritiene responsabili dell'ingloriosa fine del padre, mi ha veramente colpito come questa donna sia riuscita, in un quarto d'ora, a distruggere la storia di un partito, quello Socialista, che, al di là del bene e del male, è pur sempre un importante pezzo della storia della politica mondiale e non solo italiana. Ho sentito delle perle del tipo: "Gli ex socialisti militano legittimamente in Forza Italia" e alle perplessità di Fazio su questa dichiarazione ha spiegato che quella è la loro naturale collocazione, quindi, se capisco bene, l'habitat naturale di un socialista è in mezzo a persone conservatrici, ultraliberiste, smantellatrici dello stato sociale e atavicamente anticomuniste. Poi, quando Fazio le ha chiesto perchè ritiene sbagliata l'intenzione del fratello di riunire i socialisti nel centrosinistra, la signora ha spiegato che tutto ciò non ha senso perchè "Boselli chiede, fra l'altro, di ritirare le truppe dall'Iraq ed eliminare il Concordato un programma che più anticraxiano non si può". Ora, a parte il fatto che pare che per la signora il Socialismo sia tutto racchiuso nella figura paterna (drammatico caso di irrisolto complesso di Edipo), sembra che la collocazione meno adatta per un socialista sia quella inserita in un ambito laico e pacifista.
Io non sono uno studioso, tutt'al più un osservatore, ma credo che queste due cose messe insieme siano la negazione, anche un po' becera, di cento e passa anni di storia del movimento operaio, un movimento che è passato fra lotte durissime per garantire a tutti quei diritti elementari che noi oggi diamo per scontati anche se altrove sono negati ai più. Ed è anche grazie ai diritti figli di quelle lotte che la signora Craxi si può permettere di andare davanti a una telecamera a dire ciò che più gli aggrada e forse dovrebbe ricordarselo più spesso prima di calpestare la Storia in nome di un latitante.
Qualche giorno fa ho sentito un'agghiacciante servizio al GR regionale della Lombardia, in cui veniva data notizia delle ultime iniziative assunte da alcuni condomìni milanesi, per incamerare un po' di denaro in modo tale da ridurre un minimo le esorbitanti spese condominiali e, a quanto pare, siamo ridotti a cose del genere:
Ospitare antenne per le telecomunicazioni. Termine generico all'interno del quale si possono raggruppare diversi tipi di dispositivi (tipo antenne per telefonini o ripetitori radio) che hanno diversi livelli di rendita monetaria ma uguali livelli di pericolosità sanitaria. Per la serie: che ti vada tutto in medicine.
Ospitare affissioni pubblicitarie. Meraviglioso! Una delle scene più tragicomiche nelle riunioni di condominio è quando, a qualche inquilino, viene contestato il fatto di avere apportato modifiche che disturbano l'armonia della facciata con grave danno all'immagine del bene comune ... chissà quando ci sarà la pubblicità di un lassativo di 10 metri per 4 cosa non ne diranno.
Affittare i cortili interni come parcheggi diurni. Ottima idea anzi, visto il basso livello delle pensioni si potrebbe istituire la figura dell'ausiliario del traffico condominiale, da nominare a rotazione fra i pensionati del condominio, che potrebbe arrotondare le sue misere entrate, elevando salatissime contravvenzioni a coloro che non liberassero nei tempi stabiliti il posto loro assegnato.
Affittare le ex-portinerie. Qui è stato bellissimo il commento di un tizio che abita in centro a Milano "Beh .. questa poi è una cosa che rende moltissimo ... sa, con la fame di alloggi che c'è a Milano ...". Quindi: va bene incassare il grano, ma di dare un lavoro a un membro della famiglia non se ne parla, c'è in giro gente così sfacciata da arrivare a chiedere uno stipendio con tanto di assicurazione e contributi previdenziali ... meglio rivolgersi a una di quelle belle ditte (che non so perchè, ma nel milanese hanno tutte sede nei paesi più malfamati dell'hinterland) che ti mandano quasi sempre extracomunitari e quasi mai gli stessi. Si vede che quello della volta scorsa ha trovato lavoro come Amministratore Delegato in una multinazionale ...
Prima discussione della settimana durante il primo caffè della giornata.
Il discorso cade sulla Cina e la sua espansione economica e demografica e non manca, ovviamente, il collega che se ne esce con un "Ma questi qui sono un pericolo ... mandano a lavorare i bambini ... pisciano prima di entrare al lavoro e dopo che ne sono usciti e per il resto stanno con la tasta abbassata per 12 ore a lavorare difilato ... condizioni di igiene e sicurezza meno di zero ... avanti di 'sto passo ci fregano il lavoro".
La mia obiezione è stata: il cottimo, il nero, lo sfruttamento di categorie teoricamente protette come minori o donne incinte, non lo hanno inventato nè importato i cinesi ma è una mala abitudine che qui è sempre esistita senza che si facesse granchè per eliminarla, basta guardare quanti morti sul lavoro ci sono ogni anno nella ricchissima provincia di Brescia, tanto per fare un esempio. La risposta è stato un: "Sì sì è vero, ma questi qui sono una marea e poi sono diversi, hanno una disciplina ferrea altrochè ...".
Intanto mi viene da pensare che un po' di disciplina a certe categorie di lavoratori, o presunti tali, in Italia, proprio male non gli farebbe e subito dopo mi sale la rabbia pensando che se la scarpa di moda o il jeans firmato lo paghi relativamente poco perchè magari sfruttano una donna incinta nelle Marche (cose già successe) allora va tutto bene, tanto non è nè tua sorella nè tua moglie, ma se quello che lavora come uno schiavo ha una faccia diversa e minaccia il tuo orticello allora ti scatta l'indignazione.
Io spero che, se proprio deve essere, questi bei campioni dell'antiglobalità a scartamento ridotto siano i primi a perdere il lavoro.
Fondamentale oggi la lettura di questo post di Harmonia